"Di ciò per che già Cesar, triunfando / 'Regina' contra se chiamar s'intese"
6 AGO 20

La sortita dell'on. Buttiglione presenta la necessità, prima di entrarenel hortus conclusus del codice morale, di chiarire i preamboli senza iquali tale codice è vaniloquio. Che cosa è discriminazione? I due cardinidel processo evolutivo sono la selezione naturale e la speciazione, per cuila natura sarebbe la prima a operare discriminazione mentre separa imammiferi dagli anfibi, l'uomo dalla scimmia, i cromosomi sessuali XY dagliXX, e così via. Ora, si dà che anche la politica ha il suo “disegnointelligente”, infatti non pone tutti sotto la medesima legge magiustamente distingue tante leggi quante sono le classi di cittadinisoggetti alle stesse per ciascun criterio giuridico, altrimenti ricchi epoveri dovrebbero subire il medesimo livello di tassazione. Se la politicaavesse il compito di pareggiare la natura invece che di rifletterla allorala dittatura sarebbe l’unico sistema politico conforme a giustizia,perché solo un costante atto di violenza potrebbe riequilibrare la Bilanciacosmica secondo i desideri degli uomini, che però anche nel loro candoreoriginario discendono dal cielo della Luna volubile e non da quello di Giovesovrano, dove l’Aquila che è il corpo mistico dei giusti coglie col suosguardo la pienezza della giustizia divina. L’arcaico costume dellasodomia tiene banco nel dibattito politico solamente per un equivoco, checonsiste nell’ipotesi che la differenza sessuale, sostanzialmenteineliminabile ma già alterabile per via chirurgica, possa esser cassata pervia legale. Ma siccome nemo ad impossibilia tenetur, chè la legge umana nonpuò sulla legge naturale più di quanto possa sulla legge di gravitazioneuniversale, il discorso non inizia neppure. Sarebbe meno utopico vietare lasodomia che elevarla al rango di istituzione nuziale, perché combattere ilvizio è perlomeno causa di onore mentre spacciarlo come virtù ha solol’effetto di suscitare il ridicolo, che è il principio della satira equindi del riso. Castigat ridendo mores.